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Di Yasuji Nojima |
Un cantante sordo-muto appartenente ad un duo musicale
Putando verso l'alto
E' difficile per i bambini sordo-muti imparare il linguaggio dei segni. Con grande delusione di suo padre, la piccola Erika, 4 anni, di Tokyo, trovava questo linguaggio molto ostico. Un pomeriggio, tuttavia, Erika torno' a casa e inizio' a comunicare con suo padre usando il linguaggio dei segni. Disse: " Per favore, portami al parco domani".
Che cosa era successo ad Erika? Stando ad un episodio presentato recentemente in un programma televisivo, Erika aveva imparato il linguaggio dei segni da un duo musicale di strada. Erika e sua madre avevano incontrato il duo un giorno tornando a casa dopo aver fatto delle spese. Erika era rimasta affascinata dalla loro esibizione ed era rimasta ad osservarli per ben quattro ore.
La giovane coppia, chiamata Atsu-Kiyo , era formata dal 29enne Atsushi e dalla 27enne Kiyomi. A quel tempo non erano affatto famosi. Suonavano e cantavano per la strada. Atsu di solito suonava la chitarra, mentre Kiyo cantava liriche accompagnate dal linguaggio dei segni. Non ci volle molto prima che Erika iniziasse ad imitarli. "Per favore, portami al parco domani" era una frase delle liriche di Atsu-Kiyo.
Atsu non dimentichera' mai un giorno d'inverno nel 2001, quando una bambina gli diede un pezzo di carta durante una delle sue esibizioni in una strada di Tokyo. C'era scritto: "Posso starti accanto e, un giorno, presentare le mie liriche ai sordo-muti usando il linguaggio dei segni?"
Kiyo, che incito' Erika a comunicare con suo padre usando il linguaggio dei segni, e' una ragazza nata con problemi uditori molto gravi. Quando perse l'udito quasi del tutto, credeva che avrebbe dovuto abbandonare il sogno della sua infanzia, e che non sarebbe mai potuta diventare una cantante. Tuttavia, nulla riucsi' ad allontanarla dalla musica. Frequento' anche con grande entusiasmo le lezioni di ginnastica ritmica nei suoi anni scolastici.
Atsu dice che queste esperienze hanno aiutato ad incrementare e a sviluppare le sue capacita' espressive. Inoltre, era anche grato di sapere che la sua nuova partner poteva recepire, anche se in modo molto lieve, il suono della sua chitarra. E cosi' capirono che potevano trovare armonia cantando.
Il loro usuale posto di rappresentazione per la strada divenne presto un posto di raduno per le persone che iniziarono ad apprezzare la loro musica. E divennero veramente celebri nella loro zona.
Nel febbraio del 2005 ebbero l'opportunita' di farsi conoscere dal grande pubblico. Infatti la NHK, canale televisivo giapponese a diffusione nazionale, scelse una loro canzone quale tema del programma "Una canzone per tutti". In questo programma la canzone "L'autobus sul quale siamo saliti" veniva mandata in onda due volte al giorno e questo continuo' per due mesi.
Ora la gente di Tokyo puo' godere delle loro rappresentazioni dal vivo nelle strade di Harajuku, zona elegante e molto frequentata anche da turisti stranieri. Atsu-Kiyo hanno scelto personalmente questa zona per le loro rappresentazioni, alla ricerca di contatti anche con persone di diversa nazionalita'. Sono sicuramente un anello di congiunzione tra le persone con problemi uditori di tutto il mondo.
Il duo canta:
L'autobus su cui siamo saliti
Dopo la luce
Bello e facile
Continua la corsa
Sognare un sogno
Referenze:
http://www.office-yamato.com/atsukiyo/index.html
http://osaka.yomiuri.co.jp/possibility/030424.htm
Tradotto in
italiano da Susanna Kuwahara