KATE NELSON

 

Di Stan Griffin

Contributore speciale al Deaf Friends International

 

“ E’ stato bellissimo, come tornare a casa”. Cosi’ l’attrice sordo-muta Kate Nelson ha detto quando ha incontrato il linguaggio dei segni a 21 anni. “All’improvviso tutto il Mondo del Muto si e’ aperto di fronte a me”. Nata quasi completamente priva del senso dell’udito all’interno di una famiglia udente, Kate poteva udire alcuni suoni ma non abbastanza per comprendere il linguaggio. Oggi Kate indossa dispositivi che la aiutano a sentire, parla chiaramente e puo’ leggere le labbra.

 

Ora, nei suoi trenta, il suo udito sta peggiorando e per questo Kate si identifica sempre piu’ nella Comunita’ dei Sordi. Si tratta infatti di una Comunita’ i cui partecipanti credono che “... la sordita’ non e’ una condizione medica che ha bisogno di cure, (bensi’) di una identita’ culturale che va celebrata”. Per Kate e’ il posto dove rilassarsi e dove rifugiarsi dalle frustrazioni del mondo delgi udenti.

 

Quando Kate inizio’ a venire in contatto con sempre piu’ persone che avevano problemi di udito, comincio’ a sentirsi molto in imbarazzo, in quanto non conosceva il loro “linguaggio”. Ora sta imparando il Linguaggio dei Segni americano. Piuttosto tesa all’inizio, ora afferma che cio’ aggiunge molto alla sua personalita’. Usa questa nuova esperienza per arricchire la sua recitazione per il Teatro Australiano dei Sordi, a Sydney.

 

A.S.L. e’ piu’ che che un semplice formare le parole per Kate. Infatti, anche nella recitazione le espressioni del viso, le posture, e tutti i movimenti sono volti a comunicare significati e sentimenti al pubblico.

 

Anche se all’inizio la famiglia di Kate era contraria al suo studio della A.S.L., ora la stanno imparando anche loro...”...tiene i piedi in entrambi i mondi”, e afferma che non si allontanera’ mai dalla sua famiglia e dai suoi amici.

 

Kate scrive anche pezzi per il teatro, e la sua partecipazione alla Comunita’ le fornisce molta ispirazione per questo lavoro. Ha anche attraversato un periodo in cui ha espresso una rabbia profonda per il modo in cui le persone sorde venivano (e vengono anche ora) trattate.

 

La prossima comparsa di Kate sul palcoscenico sara’ per la A.T.O.D, con un pezzo intitolato “Frizione”, in programma dal 17 al 24 novembre. Questo lavoro “esplora il nostro io privato confrontandolo con quello pubblico” e include “musica visiva”, cioe’ non solo udibile ma anche visibile. Il cast e’ in maggioranza privo del senso dell’udito. Tuttavia, il direttore, lo scrittore e lo strumentalista sono udenti. Questo lavoro e’ dedicato ad un pubblico udente.

 

In futuro, Kate spera di poter toccare argomenti sempre piu’ controversi’. Tra questi argomenti,  il desiderio di alcune persone sorde di avere bambini. Il suo scopo e’ quello di stabilire un Teatro di Sordi all’interno di una nazione che si sviluppa.

 

Kate Nelson dice di essere “... orgogliosa della sua sordita’...” e di non sentirsi una “disabile”. Crede che il “teatro da’ alle persone sorde la stima in se stesse”.

 

Tradotto in italiano da Susanna Kuwahara

 



© Stan Griffin, 2004


Source:

"Inside Deaf Culture: Kate Nelson..." by Carina Dennis, Oct. 20, 2004, news@nature.com, USA-L News