Cecità e sordità non son bastati a tenerla
lontana dai suoi pazienti
di Stan Griffin: contributo particolare per il
Deaf Friends International.
Tradotto in italiano da Maria Grazia Agostoni
Linda Medleau Jacobs è un'apprezzata veterinaria
specializzata nelle malattie cutanee dei piccoli animali. Ha vinto numerosi
premi e s'è guadagnata la stima sia dei colleghi che degli studenti
dell'Università della HGeorgia (Uga) Athens, dove ha esercitato presso la
facoltà per oltre 20 anni.
Possiede un curriculum molto attivo: ha insegnato,
ha lavorato presso cliniche dove ha condotto ricerche (su malattie della pelle)
e testato nuoe procedure., ha scritto e pubblicato libri di testo ed articoli
di giornale. La dott.ssa Medleau trova persino il tempo per andare a sciare
ed a scalare con la sua famiglia: suo marito Gil Jacobs, cardiologo
veterinario ed i figli adolescenti Rachel e David.
Ciò che rende la dott.ssa Medleau particolare
nella sua professione è il fatto che lei è l'unica tra le 70000 veterinari
americani ad esser non vedente e profondamente sorda. Attualmente, il suo
campo visivo è "una densa nebbia di 5 gradi" e la sua perdita
uditiva è di "appena 10 decibel al di sotto della sordità completa".
La dott.ssa Medleau è nata a Cleeland, in Ohio,
nel 1953 con vista ed udito perfetti. Mentre frequentava la classe IV
elementare, il suo udito iniziò a deteriorarsi. Questa regressione fu causata
dalla ben nota Sindrome di Usher III 8una rara malattia invalidante) che venne
diagnosticata in età adolescenziale. Per un po', lei fu in grado di
compensare il suo svantaggio sedendosi di fronte ai compagni di classe. In
questo modo evitò d'indossare gli apparecchi acustici.
Obbligata a trascorrere il tempo cercando di
sfruttare al massimo il suo residuo uditivo, divenne socialmente introversa,
timida ed insicura. Si sentiva a proprio agio solo quando era circondata da
animali. L'istruttore della nona classe della Scuola per Orientamento la
incoraggiò a combinare la passione per gli animali ed il suo interesse per la
biologia, per divenire così veterinaria.
Mentre frequentava l'Istituto Superiore, la
dott.ssa Medleau iniziò ad aver problemi a vedere col buio. Un optometrista
le disse che presentava una condizione visia non trattabile, denominata
retinite pigmentosa che avea causato la degenerazione delle retine. Dopo
essersi diplomata, frequentò l'Istituto Nazionale per la Salute Bethesda, in
Maryland. I medici confermarono la diagnosi e predissero che arebbbe potuto
seriamente compromettersi la sua visione entro il compimento del suo 60° anno
d'età. Sfortunatamente, questa preisione non fu corretta.
Per quanto riguarda la prognosi prescrittiva dei
suoi medici, la dottoressa Medleau scelse di tener in considerazione i
consigli del suo tutor e sceglier la strada della medicina veterinaria,
Sapeva che avrebbe dovuto tener conto delle sue disabilità: la minorazione
visia ed uditiva ma si rese conto che poteva accettare tale sfida.
La dottoressa Medleau frequentò l'Uniersità
dello Stato dello Ohio e si laureò nel 1979 ad indirizzo D.V.M., poi
trascorse un anno d'internato presso l'Università Statale del Michigan. Non
poetva operare perchè: "..... le persone indossano le maschere durante
un intervento ed io non potrei comprendere cosa si stanno dicendo",
disse. Cercando delle alternative, il suo interesse per gli animali che
presentano problemi cutanei rappresentò una scelta alida.
La dottoressa Medleau ebbe successo nella sua
richiesta d'un dottorato in immunologia presso l'Università della Georgia
nel 1982. Poi effettuò due anni residenziali presso l'Uniersità della
Pennsylvania. Indi, fece un ritorno trionfale all'UGA, appartenendo alla
facoltà come specialista dermatologa dei piccoli animali. Nel 1988 dienne
un professore associato e 7 anni dopo le fu proposta la professione a tempi
pieno.
Ammette prontamente che non avrebbe potuto
svolgere la sua professione senza l'aiuto della tecnologia, Non prima del
1992 sentì la necessità d'esser assistita più da vicino. Da quell'anno, i
suoi apparecchi acustici iniziarono a non funzionare a dovere. Lei li
sostituì con un impianto radio. Un assistente le girava le domande degli
studenti attraverso una cuffia
Dal 1995 la dott.ssa Medleau non riesce a leggere
senza aiuto. Il suo computer è stato attrezzato col programma "Zoom
text" per semplificare il suo lavoro. L'anno successivo, inizia a
studiare il braille. Nel 1998 il suo computer Microsoft MS-Dos non bastò più.
Il suo udito e la sua vista erano drasticamente peggiorati. Non riusciva più
ad usare il computer perchè "era incredibilmente faticoso (anche se
poteva ancora utilizzarlo)....avere un testo abbastanza largo....senza
riuscire a metterlo a fuoco per tempi abbastanza prolungati. A questo punto
contattò il Centro Helen Keller, centro per giovani ed adulti sordo-ciechi
sito a Sands Point, New York. Un assistente, esperto in tecnologia, l'aiutò
ad imparare il metodo. Le fu raccomandato quanto segue: un nuovo computer Microsoft Window, un
sintetizzatore per il linguaggio adatto a Window; un libro aperto per
scannatizzare i documenti; un traduttore braille; un display in braille
confacente a Window, composto da 45 celle, un videoscrittore in braille con un
keyboard Qwerty. Era un database portatile (PDA) fornito di supporto parallelo
e d'un supporto a raggi infrarossi, una macchina P.Mc14 con stampa in braille.
Nonostante questi aiuti tecnologici, la dott.ssa
Medleau necessita anche d'un assistente personale. Mentre effettua lavori
clinici su animali, presso la Clinica Universitaria per piccoli animali è
costantemente accompagnata da veterinari che lavorano permanentemente in
quella clinica, da studenti giovani o più anziani più o meno residenti
presso quella clinica. Loro descrivono ciò che osservano e trattano la storia
clinica dei pazienti.
La stessa dott.ssa Medleau esamina gli animali con
le proprie mani, poi conferisce con gli altri sul tipo di diagnosi e possibili
trattamenti. Effettua medicazioni con l'aiuto d'un tecnico dermatologo.
Nelle classi di clinica dermatologica da lei
seguite, la dott.ssa Medleau ha "portato innovazione nel suo insegnamento".
Essi dicono che li incoraggia ad utilizzare i sensi: l'udito, il tatto, il
fiuto e la vista durante i loro esami. La dott.ssa medleau è stata tra le
prime ad utilizzare simulazioni di "risoluzioni di problemi" nello
svolgimento delle proprie lezioni.
Alcuni degli appellativi adoperati
dagli studenti e colleghi per descrivere la dott.ssa Medleau sono: "ispirata",
"ci si può contare", "organizzata", "piena
d'entusiasmo", "competente", "un'insegnante straordinaria",
"innovativa", "empatica" ed "alla mano".
Ecco alcuni dei premi che la dott.ssa Medleau ha accumulato durante la sua
brillante carriera; essi sono tutti premi speciali per la qualità del
suo insegnamento riguardante: il pronto intervento veterinario, quello
rilasciato dal Comitato Esecutivo del Sistema Universitario dello Stato della
Georgia, il premio Norden.
La dott.ssa Medleau ha anche
pubblicato il testo: "Dermatologia sui piccoli animali: guida terapeutica
ed atlante specialistico".
"Un modello" è un altro appellativo coniato dagli studenti per la
dott.ssa medleau: questo rappresenta il complimento più azzeccato.