Quest'anno abbiamo 77 bambini che vengono da tutte le zone del Libano. I nostri studenti sono il riflesso della varieta' della societa' libanese. e provengono da ambienti diversi. Al momento, siamo molto impegnati nel prenderci cura di bambini appena tornati a scuola dopo la recente guerra libanese. Tutti sono gia' pronti ad impegnarsi negli studi giornalieri.
Stiamo godendo di un anno prospero e i nostri studenti fanno progressi nei loro studi. Noi ne siamo molto soddisfatti.
Abbiamo lavorato sodo durante la recente guerra al fine di raccogliere piu' informazioni possibile riguardo la sicurezza e la salute dei bambini non udenti. I nostri bambini stanno fisicamente bene, anche se emotivamente e psicologicamente gli effetti della guerra si fanno purtroppo sentire.
Siamo comuque ben lieti del fatto che stanno abbastanza bene insieme alle loro famiglie, la maggior parte delle quali erano state in passato trasferite in zone piu' sicure, nei centri della Valle Bekaa, presso scuole pubbliche, in chiese e in stadi. Hanno vissuto e sono sopravvissuti in circostanze molto difficili, circondati di violenza e da bombardamenti pesanti.
Siamo ora preoccupati per i risvolti psicologici che le impressioni e la devastazione della guerra potrebbero aver creato nei nostri bambini, il cui fondamentale diritto alla vita e alla protezione e' stato violato. Ora questi bambini si trovano ad aver vissuto le stesse esperienze dei loro genitori, di cui hanno sentito gia' parlare in passato.
Al contrario, la scuola non e' stata danneggiata. Non abbiamo perso i nostri bus, ne' costruzioni. Tuttavia, i bombardamenti sono stati molto vicini, fin nella parte sud di Beirut.
Malgrado la guerra, abbiamo avuto un anno accademico di successo e due dei nostri studenti hanno fatto e superato l'esame di Brevetto ufficiale con buoni voti.
Al momento, stiamo lavorando assiduamente per prenderci cura dei bambini nell'Istituto. I sogni e le speranze dei nostri bambini svaniranno ora. Nel lungo termine, si vedranno le conseguenze.Ma siamo ancora molto attenti al loro futuro.
"Credo che la vita tornera' in Libano. I nostri uccelli torneranno ancora" ha detto Abbas Arnaout, un nostro studente non-udente di FAID,di 9 anni.Ha un futuro molto incerto, ma non ha abbandonato la voglia di avere un sogno.
Tradotto in italiano da Susanna Kuwahara