Kevin Hall "Un poco di paura per raggiungere il cielo"
di Stan Griffin
Tradotto in italiano da Maria Grazia Agostoni
Divenire un giocatore di golf come primatista mondiale è una sfida per qualsiasi
giovanotto che abbia questo tipo di sogno.
Kevin Hall ebbe l'opportunità d'incontrare il suo idolo (Tiger Woods) all'età di
16 anni frequentando un campo di golf. In quell'occasione Woods gli diede dei
suggerimenti su come tirare. Disse anche ad Hall: "Sento che ti rivedrò in un
torneo!" (si riferiva all'Associazione dei Golfisti Professionisti PGA e delle
sue numerose competizioni che promuoveva ogni anno).
Sei anni più tardi, dopo aver vinto un campionato universitario ed essersi
laureato presso l'Università statale dell'Ohio, Kevin si ricordò delle parole di
Tiger. Da allora il suo obiettivo fu divenire un professionista e disputare gare
da professionisti. Kevin Hall è stato il primo afro-americano a qualificarsi in
una competizione scolastica di golf presso l'Università statale dell'Ohio ed è
divenuto il primo golfista sordo. E poi, il PGA: "...non è stato in grado di
trovare in nessun campionato alcun golfista sordo che abbia registrato un tale
record".
Da quando è divenuto professionista, nel 2004, Kevin ha preso parte ad alcuni
eventi canonici: "....cerca d'effettuare il primato personale..." Ora, spera di
giocare sufficientemente bene nei primi tiri per piazzarsi in una buona
posizione nei tiri finali.....per ottenere esperienza che sia valida negli anni
(a venire)....di migliorarsi sempre più.....e... farsi le ossa durante
quest'anno per futuri successi).
Kevin Michael Hall nacqueprematuro di sei settimane a Cincinnati, nello stato
dell'Ohio il 24/9/1982. Suo padre è Percy Hall, un tosatore in pensione; sua
madre è Jackie Hall , analista fginanziaria. Ha una sorella maggiore: Oris.
Alla nascita, kevin pesava appena poco più di 3 pounds, così trascorse i primi
20 giorni della sua vita in incubatrice. Durante il suo secondo anno ebbe una
strana forma di meningite. Lottò per circa un mese durante il quale ebbe stati
febbrili che raggiunsero, qualche volta,i 102 gradi. I medici profetizzarono: "Potrebbe
morire o rimanere in stato vegetativo..... Ambedue tali predizioni si
mostrarono inesatte ma, sfortunatamente, durante la malattia, perse l'udito.
Oggi dice di non ricordare alcun suono.
Percy e Jackie son stati vicini a Kevin dall'inizio, apportando quale attitudine
il fatto che egli dovesse: "....cavarsela da solo... fare esperienza.... far ciò
che fanno gli udenti... così da sapere che cosa gli spetta". Gli insegnarono la
lettura digitale ed a contare.
I suoi genitori enfatizzarono: "... sarà un successo a scuola...."A tre anni Kevin fu iscritto alla scuola materna per sordi "Santa Rita" nello
Stato del Cincinnati e la frequentò sino a diplomarsi alla scuola superiore. E'
in questa scuola che ha appreso il linguaggio labiale e quello dei segni.
Atleticamente parlando, Kevin era ben dotato: era molto bravo nella
pallacanestro ed a bowling. All'età di 9 anni, un amico di famiglia lo portòà su
un campo da golf. Per kevin fu: "amore aprima vista" Senza alcuna istruzione, fu
immediatamente in grado d'iscriversi al club poichè sembrava un giocatore di
vecchia data. Era un
"professionista!"
Il Santa Rita non aveva una squadra di golf così i genitori di Kevin domandarono
ed ottennero che giocasse per la vicina scuola superiore Winton Woods. Lì, si
fece un'esperienza di quattro anni. Sul finire della sua carriera scolastica era
il giocatore di golf più preparato dello Stato dell'Ohio e di cincinnati.
Kevin s'è laureato presso il Santa Rita, come miglior studente
della sua classe. A lui interessava la nomea che l'Università Statale dell'Ohio
aveva guadagnato nel gioco del golf: si qualificò divenendo così il primo afro-americano
ed il primo studente con problemi uditivi ad arrivare a tanto.
Gli anni da lui trascorsi presso questa università permisero a kevin di
qualificarsi tra i migliori dieci giocatori di golf. Si laureò inoltre in
giornalismo con onore.Mentre frequentava l'Università statale dell'Ohio,
partecipò a lezioni d'interpretariato. Durante il primo anno, la sua squadra
dovette disputare gare oltre il proprio Stato così egli ed i suoi comnpagni
poterono cementare la loro appartenenza alla squadra. "All'inizio, la mia
partecipazione alle gare non fu facile..." dice Kevin. "Ci volle tempo prima che
ognuno di noi si sentisse a proprio agio..." Dovevano innanzitutto conoscersi
per far scomparire le barriere che potevan esistere.
Dopo un po' di pratica Jim Brown, responsabile della squadra di golf dello Stato
dell'Ohio, s'abituò alla voce di Hall e fu in grado di leggersulle sue labbra.
Brown imparò anche alcuni segni relativi il golf.
Kevin trovò considerevoli diversità tra il golf giocato al college e quello
proprio dei professionisti. Tra le quali: 1. la velocità del gioco è più rapida:
i giocatori vengon incoraggiati a spostarsi in tutto il campo; 2. le folle son
molto più folte e posson costituire una distrazione; 3. la collocazione del
birillo (dove vien localizzata la cavità sul prato) può esser, e frequentemenet
lo è, spostata da un giorno con l'altro.

La comunicazione trea Kevin, il suo porta-mazze ed i compagni di squadra durante
una partita è molto importante. Lui è un eccellente lettore del linguaggio
labiale, ma utilizza anche un sistema sostitutivo per l'emergenza. Il suo
apparecchio telefonico può esser utilizzato per scriver messaggi "da leggere",
se necessario.
L'atteggiamento di Kevin in classe, così come durante gli allenamenti, è il
seguente: "Non trattatelo come una persona con disabilità... nessun favore
particolare.... od ingrandire le linee... o lagnanze..."
Alto 5 piedi ed 8 inches, con un peso di 175 pounds, Kevin potrebbe venir
descritto come "piccolo". Ma lui ha trascorso parecchiuo tempo in incubatrice,
poichè pesava solo 3 pounds. Quindi, ne è passato del tempo per arrivare a
competere coi mnigliori giocatori di golf del mondo.
Non gli piace esser definito "un esempio da imitare" e continua a tornare al S.
Rita per raccontare agli studenti della vita. Spesso vien accompagnato dal suo
amico Chad Metcalf. Si conoscono da 15 anni ed eran compagni di classe al S.
Rita.
Kevin dice: "Nel momento in cui faccio cose buone nella vita e del bene agli
altri, son contento".
© Deaf Friends International, 2005
SOURCES
Web sites:
ohiostatebuckeyes.collegesports.com
rnews.com, "For Hall, the Language is Golf," Mike Hedeen
golfdigest.com Golf Digest, "A Quiet Confidence," David Kindred, March, 2005
pgatour.com
"Deaf Golfer to Make TOUR Debut," Joel Schuchmann, July 20, 2005
bigten.collegesports.com "A Story Worth Hearing" April 2, 2004
usatoday.com "Putting is Deaf Hall’s Biggest Worry in Tour Debut," Morgan Kelly, July 21, 2005
jsonline.com "Fresh Face: Deaf Golfer Hall Will Make PGA Tour Debut Today," Dan Manoyan, July 21, 2005